Nell’ambito di un ciclo di conferenze sul tema “Oriente ed Occidente”, il circolo culturale “Benedetto Croce” aveva invitato il prof. Giulio Tremonti, al tempo, non ancora Ministro dell’Economia, a presentare il suo libro sulla Cina e sui rischi di una economia globalizzata. Un argomento di grande attualità se consideriamo che la Camera di Commercio di Pesaro ha aperto da molti anni un ufficio si rappresentanza a Shangai e un gruppo di industriali cinesi ha acquistato da pochi giorni la fabbrica Benelli, marchio storico dell’industria pesarese. Rilevato che spesso appaiono sui quotidiani locali interventi preoccupati del mondo economico sul problema Cina, era logico aspettarsi una nutrita partecipazione di amministratori pubblici, rappresentanti delle associazioni economiche, di industriali e del mondo economico in generale. Ma l’ordine di scuderia è stato “disertare la manifestazione e ignorare il prof. Tremonti”. Così nessun rappresentante politico istituzionale, ad eccezione del vice sindaco Barbanti, si è presentato all’incontro, del mondo economico neppure l’ombra e molti industriali hanno declinato l’invito per altri importanti impegni. Ma la città, la gente, con grande maturità, ha risposto all’invito riempiendo lo Sperimentale e dimostrando che Pesaro ascolta e accoglie tutti, quando l’occasione è la presentazione di un libro e un dibattito culturale. Lo stesso prof. Tremonti ha ribadito e dimostrato che la sua venuta a Pesaro era squisitamente culturale, rinunciando a qualunque cerimoniale e arrivando a piedi al Teatro Sperimentale, tanto che lo sparuto presidio di dimostranti non si era neppure accorto del suo arrivo!
Come ha ribadito il prof. Tremonti bisogna preoccuparsi, quando non si vuole ascoltare o si ignora o si contesta chi viene a presentare un libro, perché non si sa dove può portare l’intolleranza.
Alessandro Bettini