Finanziara da massacro

La Sinistra è maestra nel raccontare bugie e più sono grandi e più molti italiani ci credono e continuano a crederci. La Legge Finanziaria in discussione alla Camera in questi giorni ne è la dimostrazione concreta. L’aumento indiscriminato delle tasse viene fatto passare come una grande conquista di equità a favore dei redditi più bassi. Togliere ai ricchi per dare ai poveri secondo la logica marxista della lotta di classe! Ma esaminando le simulazioni pubblicate dai giornali economici, si scopre che vi sarà un modesto risparmio solo per i redditi sotto i 25.000 euro che si aggirerà sui 10 – 15 euro mensili mentre per i redditi superiori a 75.000 euro l’aumento sarà di quasi 1.000 euro annui. Un’ulteriore batosta, se consideriamo che su un reddito lordo annuo di 75.000 euro si pagavano già oltre 26.000 euro di tasse. Ma il ripristino delle detrazioni d’imposta invece delle deduzioni comporterà il pagamento di addizionali comunali e regionali da parte di molti pensionati e lavoratori dipendenti che con la riforma fiscale del governo Berlusconi non pagavano nulla! Ancora, i Comuni e le Regioni potranno aumentare le addizionali in modo indiscriminato fino al massimo consentito. Ad esempio il Comune di Pesaro potrà quasi triplicare in un anno l’addizionale IRPEF che oggi da un gettito di oltre 3.500.000 euro.

Prodi e Rutelli avevano giurato e spergiurato che non avrebbero mai reintrodotto la tassa di successione; al limite solo per i grandi patrimoni di qualche milione di euro e, invece, è stata ripristinata per i patrimoni superiori a 350.000 euro con una tassazione più pesante di quella del 2001. Quanti non possiedono una casa che vale almeno 250.000 euro? Così tutti pagheranno nuove e ingiuste tasse sui risparmi e i sacrifici di una vita come volevano Bertinotti e Rifondazione Comunista. E ancora, avevano imbiancato gli occhi agli industriali e agli imprenditori promettendo la riduzione dei contributi a carico delle imprese, il così detto “cuneo fiscale”. Non solo verrà diluito nel tempo ma verrà, nei fatti, finanziato dagli stessi imprenditori attraverso il versamento all’INPS di parte del T.F.R. maturato. Intanto vengono aumentati i contributi a carico delle aziende e i contributi che versano tutti i lavoratori autonomi. Una Finanziaria di sole tasse che distruggerà, se non modificata, il ceto medio produttivo. Anche noi, come ha gridato l’on. Martino perdendo la sua abituale pacatezza, dobbiamo dire al ministro Padoa Schioppa di vergognarsi perché nessun economista serio di destra o di sinistra, avrebbe mai affermato che l’aumento indiscriminato delle tasse e dei contributi favorisce lo sviluppo, la ripresa economica e l’occupazione. Dopo l’addizionale regionale, una nuova batosta per tutti i marchigiani.

On. Remigio Ceroni
componente commissione finanze della Camera per Forza Italia

Alessandro Bettini
responsabile regionale del dipartimento fiscalità di Forza Italia

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