Cemento Ovunque

La difesa d’ufficio del consigliere comunale Ds Galdenzi, in merito alle costruzioni presenti e future nel Castello di Novilara, mi sembrano fuori luogo e poco convincenti. Proprio frequentando il borgo di Novilara ho potuto constatare di persona le costruzioni in atto e la distruzione dell’orto – giardino dell’Osteria della Vincenza e lo scavo che può solo anticipare la costruzione di un nuovo edificio! Stupisce che un piano particolareggiato ideato dieci anni fa e scaduto (mi sembra) alla fine del 2006, sia attuato solo ora. Certamente la Vincenza, amica di famiglia, non avrebbe mai permesso che il caratteristico orto-giardino che ben conoscevo, potesse essere distrutto. Il borgo di Novilara ha un’antichissima storia ma durante lo sterro non ho notato la presenza di archeologi. Di cementificare un angolo caratteristico di Novilara, non ritengo, ci fosse proprio bisogno e tutto poteva restare com’era. Quanto poi alle giuste esigenze degli abitanti di avere dei garage non vi è nessuna preclusione. E’la risposta che non posso condividere: costruire oltre 2500 metri quadri con lo sterro del declivio a ridosso del Castello. Mi sembra la stessa risposta alla riqualificazione degli Orti Giuli: un bar di oltre 200 metri quadri nella struttura del cinquecento. Ma il discorso può aprirsi alla visione che ha questa amministrazione alle richieste dei cittadini. Cemento e ancora cemento! Basta leggere le motivazioni ad alcune varianti al P.R.G. approvato appena tre anni fa, e che lunedì prossimo la maggioranza, verdi e comunisti compresi, saranno costretti ad approvare. Per giustificare nuove colate di cemento sulle nostre colline si invoca la necessità di evitare lo spopolamento dei borghi e delle colline con nuove edificazioni. Decine di appartamenti a Cerreto, al Trebbio di Candelara, alle Siligate, ma anche in un immenso parco tra via Monte Ardizio e via Milite Ignoto. L’allarme lanciato da Italia Nostra in merito alle sussurrate edificazioni all’interno del Parco San Bartolo, a Villa Marina Alta, deve essere esteso a tutto il territorio comunale per non ritrovarci con altri “mostri” come la collina del Ledimar completamente coperta da enormi condomini che spiccano all’orizzonte. Non è così che si governa una città che deve guardare alle future generazioni. Quale paesaggio lasceremo ai nostri figli?

Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.