Le recenti elezioni amministrative hanno confermato quanto i mezzi di informazione e i più attenti commentatori andavano dicendo da tempo:
La disaffezione della gente alla politica, la ribellione dei cittadini a tasse e balzelli sempre più gravosi e insopportabili e la richiesta di maggior sicurezza “percepita”.
Il calo dell’affluenza dei votanti soprattutto nelle zone rosse, la perdita di consensi dei partiti di sinistra visti come gli artefici delle tasse e di un falso buonismo da un lato e la vittoria con maggioranze “bulgare” di quei sindaci di centro destra che si battono per la sicurezza e per un fisco meno rapace dall’altro, sono la dimostrazione che i cittadini non ne possono più di questa politica.
Anche a Pesaro è ora di cambiare.
Ogni giorno arriva una bolletta dell’Aspes! Gas, acqua, rifiuti aumentano in continuazione. Il prezzo dell’acqua è tra i più cari d’Italia. La tariffa rifiuti viene aumentata con delibera di Giunta Comunale perché, ironia della sorte, aumenta la raccolta differenziata!
L’aliquota ICI è al massimo, l’addizionale Irpef è stata raddoppiata, la Pesaro Parcheggi incassa milioni di euro con le righe blù (pagano sempre i pesaresi) , a bilancio ci sono quasi 3.000.000 di euro di multe, e via pagando.
Oltre a questo si vendono i beni del Comune e si esternalizzano i servizi perché non ci sono risorse. Sessant’anni di amministrazione rossa ha reso caotica e invivibile la città. Uno degli esempi più eclatanti a cui i pesaresi non fanno più caso è senza dubbio via Giolitti: una strada costruita in mezzo ai campi che poteva diventare una strada di collegamento interna ai quartieri, inspiegabilmente tutta curve, a solo due corsie, senza un albero e pochi marciapiedi con anonimi scatoloni di cemento che incombono sulla strada. Ma le contraddizioni sono all’ordine del giorno. In centro si chiudono le sezioni della scuola materna comunale ma si trovano importanti risorse per ospitare qualche extracomunitario senza fissa dimora. Si spendono milioni di euro per costruire nuovi stadi ma non si riesce a creare un museo della città che possa diventare polo di attrazione turistica.
Questa è una amministrazione che sorregge se stessa, che vive alla giornata senza progetti lungimiranti.
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia