Ormai gli interventi contro la Festa dell’Unità in centro sono innumerevoli e rischiano di diventare ripetitivi ma ogni giorno si scoprono nuovi aspetti di questa assurda e arrogante decisione che bisogna evidenziare.
Si parlava di Festa “leggera” ma gli stands piazzati in ogni dove e la chiusura di molte strade, fanno presagire ben altro impatto.
In un delirio di onnipotenza si stanno montando le luminarie nelle vie della città.
Fino ad oggi le luci erano state posizionate solo per feste religiose e per il Natale ma i D.s. locali vogliono illuminare anche la loro Festa Pagana. I pesaresi sono continuamente invitati ad utilizzare le biciclette e poi si eliminano per la Festa dell’Unità tutti i parcheggi in alcune vie, compresa la chiusura della pista ciclabile in largo Aldo Moro.
Con grande sensibilità culturale si adibiscono a ristoranti e piadinerie alcuni palazzi storici.
Ma per gli enti di tutela del patrimonio storico e monumentale e della sicurezza è tutto regolare?
Ad esempio la collocazione di un ristorante nel cortile interno dell’edificio già convento di San Francesco e poi Tribunale, rispetta tutte le norme sulla sicurezza? Le vie di fuga sono a norma e sufficienti? Quante persone potranno accedere ai ristoranti? Edifici ristrutturati per eventi culturali o per uffici giudiziari sono compatibili con attività di ristorazione di massa visto che gli organizzatori prevedono 14.000 presenze al giorno?
Considerato che qualunque imprenditore per aprire un’attività deve sottostare a infiniti controlli di numerosi enti, certamente tutto sarà stato puntualmente verificato. E che dire della Soprintendenza che ha affittato il fossato di Rocca Costanza, dove insistono due cantieri aperti, con una sola rampa sterrata di accesso e dove dovrebbero ammassarsi migliaia di persone per assistere agli spettacoli previsti. Oggi i temporali improvvisi a carattere torrenziale non sono inusuali e il fossato, in passato, si è già allagato diverse volte anche per il rigurgito delle fogne.
Certamente tutto andrà per il meglio con quella efficienza che i nipotini di Togliatti hanno già dimostrato ma se qualcosa dovesse andare storto speriamo che ci sia “un giudice a Berlino”.
Intanto “viva la Festa dell’Unità”.
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia