Alessandro Bettini
Nato a Pesaro il 13/07/1950
Residenza : 61100 – Pesaro via Zanucchi 19
Studio in Pesaro – Viale XI Febbraio n. 42
tel. 0721 33360; fax 0721 31522
e-mail: st.alessandro.bettini@tin.it
| Titoli di Studio: | Diploma di Ragioniere Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università di Urbino– sede distaccata di Ancona – nel 1975. Revisore contabile |
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| Attività professionali: | 2000 Professore di ruolo di discipline tecniche e aziendali. 2001 Ragioniere Commercialista iscritto all’Albo del Collegio di Pesaro – Urbino dal 1980 2002 Dottore Commercialista abilitato nel 1979, iscritto all’albo. 2003 Revisore contabile iscritto all’albo dalla sua istituzione. 2004 Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Pesaro. |
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| Attività lavorativa: | Svolge la libera professione di Commercialista dal 1980 ed è titolare di studio associato in Pesaro con altri professionisti. E’ professore di ruolo di Ragioneria e Tecnica bancaria dal 1975. Attività professionale pubblica
Ha ricoperto l’incarico di Presidente dei Revisori della C.C.I.A.A. di Pesaro e Urbino nel quadriennio 2001-2005. |
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| Titoli e Attività culturali:- Socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro; - Accademico dell’Accademia Raffaello di Urbino; - Delegato F.A.I. (Fondo per l’Ambiente Italiano) della provincia di Pesaro-Urbino con incarico di tesoriere; - Membro della società di Studi Storici Pesarese;1970 si interessa e studia la ceramica arcaica e rinascimentale della Provincia di Pesaro in particolare Pesaro e Fano tra il XIV e il XVII sec. mantenendo contatti costanti con i massimi esperti mondiali di maiolica (J. Mallet, T. Willson, G. Pool, Dumortier, G.C. Boiani, G. Busti, Fiocco, Gherardi).
Attività e incarichi politici:
Nell’ambito della attività di Consigliere Comunale, dal 2004 ha pubblicato oltre cento articoli sui giornali locali, consultabili sul sito del Comune di Pesaro. Quale responsabile regionale della fiscalità, ha portato avanti i ricorsi tributari contro la maggiorazione dell’addizionale regionale all’Irpef, arrivando fino alla Corte Costituzionale. Prima della decisione della Corte, la Regione Marche ha riportato l’addizionale al massimo consentito del 1,9% contro il 4% che aveva illegittimamente applicato! |
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7 Marzo 2008 alle 3:30 pm |
Ciao,
io sono l’Alessandro Bettini di Brescia,
mi sono imbattuto per caso nel tuo sito cercandomi in web
io sono di tutt’altra corrente politica (PD) ma ti faccio lo stesso l’”imbocca al lupo” per una “questione di nome”.
Ciao,
Alex