20 Agosto 2007
Ormai gli interventi contro la Festa dell’Unità in centro sono innumerevoli e rischiano di diventare ripetitivi ma ogni giorno si scoprono nuovi aspetti di questa assurda e arrogante decisione che bisogna evidenziare.
Si parlava di Festa “leggera” ma gli stands piazzati in ogni dove e la chiusura di molte strade, fanno presagire ben altro impatto.
In un delirio di onnipotenza si stanno montando le luminarie nelle vie della città.
Fino ad oggi le luci erano state posizionate solo per feste religiose e per il Natale ma i D.s. locali vogliono illuminare anche la loro Festa Pagana. I pesaresi sono continuamente invitati ad utilizzare le biciclette e poi si eliminano per la Festa dell’Unità tutti i parcheggi in alcune vie, compresa la chiusura della pista ciclabile in largo Aldo Moro.
Con grande sensibilità culturale si adibiscono a ristoranti e piadinerie alcuni palazzi storici.
Ma per gli enti di tutela del patrimonio storico e monumentale e della sicurezza è tutto regolare?
Ad esempio la collocazione di un ristorante nel cortile interno dell’edificio già convento di San Francesco e poi Tribunale, rispetta tutte le norme sulla sicurezza? Le vie di fuga sono a norma e sufficienti? Quante persone potranno accedere ai ristoranti? Edifici ristrutturati per eventi culturali o per uffici giudiziari sono compatibili con attività di ristorazione di massa visto che gli organizzatori prevedono 14.000 presenze al giorno?
Considerato che qualunque imprenditore per aprire un’attività deve sottostare a infiniti controlli di numerosi enti, certamente tutto sarà stato puntualmente verificato. E che dire della Soprintendenza che ha affittato il fossato di Rocca Costanza, dove insistono due cantieri aperti, con una sola rampa sterrata di accesso e dove dovrebbero ammassarsi migliaia di persone per assistere agli spettacoli previsti. Oggi i temporali improvvisi a carattere torrenziale non sono inusuali e il fossato, in passato, si è già allagato diverse volte anche per il rigurgito delle fogne.
Certamente tutto andrà per il meglio con quella efficienza che i nipotini di Togliatti hanno già dimostrato ma se qualcosa dovesse andare storto speriamo che ci sia “un giudice a Berlino”.
Intanto “viva la Festa dell’Unità”.
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia
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Pubblicato da Alessandro Bettini
26 Giugno 2007
Le parole di Paolo Cassiani pronunciate in Consiglio Comunale per motivare le dimissioni da consigliere erano pesanti come macigni ma sono state rapidamente rimosse dalla maggioranza senza alcun rimpianto o riflessione. La parola d’ordine è: minimizzare e dimenticare! Eppure quando il consigliere Cassiani affermava, in una sala stranamente silenziosa, che per tre anni aveva cercato di dialogare con la maggioranza e con il Sindaco senza ottenere risposte e che si dimetteva per coerenza intellettuale e non per Presidenze o incarichi vari. Quando ricordava di aver accettato di votare delibere che non condivideva per non mettere in difficoltà l’assessore Michele Gambini. Quando confermava la sua estraneità alla maggioranza che regge le sorti del Comune di Pesaro e al sindaco Ceriscioli, più di un consigliere era in evidente disagio.
Si, in un Comune “rosso” come Pesaro, c’è un’emergenza “verde”. La cementificazione di ogni area della città è sotto gli occhi di tutti! La tanto sbandierata anima ambientale della Sinistra è solo ipocrisia e demagogia. La collina di Trebbiantico ne è un esempio incontrovertibile che non può essere rimosso. Presto si cominceranno a costruire, alla sommità delle Siligate, decine di appartamenti, stessa cosa a Cerreto. A Novilara, se non interverranno fatti nuovi, si costruirà un parcheggio interrato privato, quasi a ridosso delle mura, di oltre 2.000 metri quadri. Anche Villa Fastiggi sta provando l’ebbrezza del mattone. Il nuovo quartiere che sta sorgendo accanto a villette e piccoli condomini sembra più un residence dormitorio che il prolungamento del quartiere. Il palazzetto dello sport (ex B.P.A. palas) sta per essere oscurato da nuove costruzioni con il rammarico di tanti pesaresi. A quando l’oscuramento di Ceriscioli?
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia
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Pubblicato da Alessandro Bettini
31 Maggio 2007
Le recenti elezioni amministrative hanno confermato quanto i mezzi di informazione e i più attenti commentatori andavano dicendo da tempo:
La disaffezione della gente alla politica, la ribellione dei cittadini a tasse e balzelli sempre più gravosi e insopportabili e la richiesta di maggior sicurezza “percepita”.
Il calo dell’affluenza dei votanti soprattutto nelle zone rosse, la perdita di consensi dei partiti di sinistra visti come gli artefici delle tasse e di un falso buonismo da un lato e la vittoria con maggioranze “bulgare” di quei sindaci di centro destra che si battono per la sicurezza e per un fisco meno rapace dall’altro, sono la dimostrazione che i cittadini non ne possono più di questa politica.
Anche a Pesaro è ora di cambiare.
Ogni giorno arriva una bolletta dell’Aspes! Gas, acqua, rifiuti aumentano in continuazione. Il prezzo dell’acqua è tra i più cari d’Italia. La tariffa rifiuti viene aumentata con delibera di Giunta Comunale perché, ironia della sorte, aumenta la raccolta differenziata!
L’aliquota ICI è al massimo, l’addizionale Irpef è stata raddoppiata, la Pesaro Parcheggi incassa milioni di euro con le righe blù (pagano sempre i pesaresi) , a bilancio ci sono quasi 3.000.000 di euro di multe, e via pagando.
Oltre a questo si vendono i beni del Comune e si esternalizzano i servizi perché non ci sono risorse. Sessant’anni di amministrazione rossa ha reso caotica e invivibile la città. Uno degli esempi più eclatanti a cui i pesaresi non fanno più caso è senza dubbio via Giolitti: una strada costruita in mezzo ai campi che poteva diventare una strada di collegamento interna ai quartieri, inspiegabilmente tutta curve, a solo due corsie, senza un albero e pochi marciapiedi con anonimi scatoloni di cemento che incombono sulla strada. Ma le contraddizioni sono all’ordine del giorno. In centro si chiudono le sezioni della scuola materna comunale ma si trovano importanti risorse per ospitare qualche extracomunitario senza fissa dimora. Si spendono milioni di euro per costruire nuovi stadi ma non si riesce a creare un museo della città che possa diventare polo di attrazione turistica.
Questa è una amministrazione che sorregge se stessa, che vive alla giornata senza progetti lungimiranti.
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia
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Pubblicato da Alessandro Bettini
23 Marzo 2007
Recentemente il Sindaco e la Giunta hanno fatto pubblicare con il contributo finanziario di tutti i pesaresi un opuscolo, celebrativo dei risultati raggiunti da questa amministrazione, dal titolo “Pesaro Città concreta”.
Ma le foto non fanno giustizia della verità e dei tanti errori commessi e che si continuano a commettere.
C’è un’immagine delle mura roveresche restaurate ma non è ripreso il bar che si è costruito nel bastione cinquecentesco degli Orti Giuli, una assurdità che ha scandalizzato molti, tanto da essere oggetto di una relazione critica ad un convegno nazionale sulle fortificazioni antiche e di un intervento della Magistratura.
Il Sindaco e la Giunta prevedono di stanziare nel piano triennale delle opere ben 500.000 euro per completare il restauro (?) degli Orti Giuli nel 2008. Si spera, forse, che le vicende giudiziarie si concludano velocemente in modo da completare il bar o la somma stanziata servirà veramente per ripristinare l’antico giardino?
Il nuovo Tribunale, altro vanto dell’Amministrazione descritto nell’opuscolo, ha il garage con altezza troppo bassa per i mezzi adibiti al trasporto dei detenuti così che i furgoni cellulari devono fermarsi sulla rampa di entrata per non incastrarsi nel soffitto! La torre centrale adibita a biblioteca è inagibile perché, sembra, siano carenti le protezioni di sicurezza.
E ancora, il costruendo ponte sul Foglia, terminale dell’interquartieri, interseca la strada di collegamento per l’Iper Rossini ad un altezza di metri 4,20 impedendo il passaggio di trasporti fuori standard, specie containers che possono arrivare a metri 4,30!
Nessuno svincolo su via Toscana, storica area industriale di Pesaro.
Le nostre colline e borghi, fiore all’occhiello della Sinistra, stanno per conoscere una nuova massiccia cementificazione. Intanto si è cominciato con Novilara, dove gli unici due grandi spazi verdi privati all’interno del Borgo sono stati cancellati per far posto a nuovi edifici.
Ma la concretezza di Ceriscioli e della maggioranza di sinistra va ben oltre! Nella relazione al Bilancio preventivo 2007 è prevista, ad esempio, una variante sostanziale per l’area del vecchio Palazzetto dello Sport, probabile preludio ad una sua demolizione. I consiglieri di maggioranza non hanno nulla da dire? Più che città concreta mi sembra una città governata da una amministrazione distratta che pensa solo a varianti urbanistiche e a nuove indiscriminate cementificazioni.
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia
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Pubblicato da Alessandro Bettini
3 Marzo 2007
La difesa d’ufficio del consigliere comunale Ds Galdenzi, in merito alle costruzioni presenti e future nel Castello di Novilara, mi sembrano fuori luogo e poco convincenti. Proprio frequentando il borgo di Novilara ho potuto constatare di persona le costruzioni in atto e la distruzione dell’orto – giardino dell’Osteria della Vincenza e lo scavo che può solo anticipare la costruzione di un nuovo edificio! Stupisce che un piano particolareggiato ideato dieci anni fa e scaduto (mi sembra) alla fine del 2006, sia attuato solo ora. Certamente la Vincenza, amica di famiglia, non avrebbe mai permesso che il caratteristico orto-giardino che ben conoscevo, potesse essere distrutto. Il borgo di Novilara ha un’antichissima storia ma durante lo sterro non ho notato la presenza di archeologi. Di cementificare un angolo caratteristico di Novilara, non ritengo, ci fosse proprio bisogno e tutto poteva restare com’era. Quanto poi alle giuste esigenze degli abitanti di avere dei garage non vi è nessuna preclusione. E’ la risposta che non posso condividere: costruire oltre 2500 metri quadri con lo sterro del declivio a ridosso del Castello. Mi sembra la stessa risposta alla riqualificazione degli Orti Giuli: un bar di oltre 200 metri quadri nella struttura del cinquecento. Ma il discorso può aprirsi alla visione che ha questa amministrazione alle richieste dei cittadini. Cemento e ancora cemento! Basta leggere le motivazioni ad alcune varianti al P.R.G. approvato appena tre anni fa, e che lunedì prossimo la maggioranza, verdi e comunisti compresi, saranno costretti ad approvare. Per giustificare nuove colate di cemento sulle nostre colline si invoca la necessità di evitare lo spopolamento dei borghi e delle colline con nuove edificazioni. Decine di appartamenti a Cerreto, al Trebbio di Candelara, alle Siligate, ma anche in un immenso parco tra via Monte Ardizio e via Milite Ignoto. L’allarme lanciato da Italia Nostra in merito alle sussurrate edificazioni all’interno del Parco San Bartolo, a Villa Marina Alta, deve essere esteso a tutto il territorio comunale per non ritrovarci con altri “mostri” come la collina del Ledimar completamente coperta da enormi condomini che spiccano all’orizzonte. Non è così che si governa una città che deve guardare alle future generazioni. Quale paesaggio lasceremo ai nostri figli?
Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia
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Pubblicato da Alessandro Bettini