A ognuno la sua area fabbricabile

28 febbraio 2007

Il film di Rosi “Mani sulla città” fa sorridere se confrontato con la folle frenesia edilizia che ha assalito il Sindaco Ceriscioli, la Giunta e tutta la maggioranza di sinistra che avalla le decisioni prese nelle segrete stanze.


Demagogia inutile

19 febbraio 2007

La presidentessa della VIII° circoscrizione farebbe bene a prendere un vocabolario e leggere il significato della parola “offensivo”, perché non c’entra nulla nel contesto della questione. Il suo intervento sulle pagine di questo giornale in merito a quanto da me detto in Consiglio Comunale sulla delibera di spesa che aumentava a €. 1.000.000 la somma complessiva per la sistemazione del Borgo di Pozzo Alto, mi sembra completamente fuori luogo e mistificatorio! Non mi risulta che fosse presente al Consiglio e neppure gli abitanti di Pozzo Alto. E’ possibile che l’intervento gli sia stato suggerito da qualche consigliere comunale del suo partito.

I fatti: Nel momento in cui l’assessore ai lavori pubblici Barbanti elencava i lavori eseguiti nei borghi di Novilara, Candelara, Ginestreto e Pozzo Alto e aumentava la somma prevista inizialmente da 300.000 euro a un milione di euro, era doveroso rimarcare che sarebbe stato utile considerare anche il centro storico di Pesaro un piccolo “borgo” così da ricevere maggiori attenzioni. Ma Lei sa che molte strade del centro storico di Pesaro non hanno ancora le fogne per l’acqua piovana?  Venga a vedere via Dell’Annunziata, via Perticari e zone limitrofe, strade centralissime intorno ai Musei Civici. Si renderà conto dello stato di abbandono con la pavimentazione completamente sconnessa che risale a molti decenni addietro! Ha mai visto lo stato di abbandono della piazza Del Popolo con tutti i chiusini e i cordoli in pietra rotti, tanto che prima o poi qualcuno si farà male? Altro che intervento offensivo. E’ ora di smetterla con la demagogia e il ribaltamento della verità. Qui non si tratta di guerra tra poveri o tra quartieri da privilegiare perché bacino di voti dei D.s. o P.d. Bisogna avere la stessa attenzione anche per le migliaia di pesaresi che abitano il centro. Questo era il senso vero del mio intervento, dunque, nessuna ostilità verso Pozzo Alto ma pari dignità per tutti.

Alessandro Bettini
consigliere comunale di Forza Italia


Foibe

10 febbraio 2007

FOIBE: GIORNATA DELLA MEMORIA O GIUSTIFICAZIONE STORICA?

 

Oggi 10 febbraio deve essere il giorno della memoria delle vittime italiane delle Foibe ma la vecchia ideologia comunista che non si è accorta che il muro di Berlino è crollato miseramente è riuscita ancora una volta a manipolare la verità. La mostra allestita nell’ingresso del Comune di Pesaro per ricordare migliaia di morti e una pulizia etnica volutamente dimenticata per sessant’anni, mi indigna come cittadino italiano e come consigliere comunale. Doveva essere il rispettoso ricordo di migliaia d’italiani: uomini, donne, vecchi e bambini, barbaramente uccisi per la sola colpa di essere italiani. Il ricordo di una pulizia etnica che provocò un esodo biblico di oltre 350.000 italiani dalmati e fiumani cacciati dalle loro case e dalle loro terre verso l’Italia. Invece i pannelli esposti raccontano la storia dell’Istria dal 1918, anno di ritorno all’Italia, in un crescendo di situazioni che subdolamente paiono dare una giustificazione alle stragi perpetrate dall’esercito iugoslavo. Già il titolo della mostra: Fascismo – Foibe – Esodo crea un trinomio e un’associazione di idee inaccettabili quasi che tutto fosse avvenuto per colpa del fascismo e non dei comunisti di Tito. Se si voleva dare una motivazione politica doveva essere scritto Comunismo. Su dieci pannelli, solo uno ricorda le vittime delle Foibe! Innocenti morti senza un perché se non per odio razziale e politico. Di fronte al più grande eccidio di italiani dell’era moderna non si possono adombrare giustificazioni. E ancor di più a Pesaro che, con l’Opera Padre Damiani, accolse e aiutò migliaia di profughi dalmati e istriani. Doveva essere il silenzioso e rispettoso ricordo di tanti morti innocenti e invece si è voluto confondere la verità. Così gli innocenti si uccidono due volte!

Alessandro Bettini


Camera di Commercio e Assindustria

27 gennaio 2007

Le violente polemiche sul ruolo della Camera di Commercio nel tessuto economico della Provincia, con attacchi personali che coinvolgono buona parte del sistema associativo che sembrano fotografare una situazione completamente negativa sull’attività istituzionale della Camera di Commercio e sulle Aziende collegate: Fiere di Pesaro e Aspin 2000, a nostro avviso, nuocciono alla credibilità complessiva del sistema imprenditoriale e associativo che elegge autonomamente gli organi di governo dell’Ente.

In un momento delicato come la costituzione di un Polo Fieristico Regionale e il rinnovo dei rappresentanti camerali riteniamo che debbano essere evidenziati anche gli interventi positivi a favore dei settori produttivi da cui derivano le risorse finanziarie gestite dalla Camera di Commercio, senza sottacere gli errori gestionali che sono stati commessi. Non vorremmo che tutto, alla fine, si riducesse ad una lotta di poltrone a discapito degli interessi economici locali. Criticare così aspramente la gestione della Camera di Commercio significa criticare, tutto il sistema associativo, in definitiva i rappresentati delle associazioni imprenditoriali e commerciali che hanno condiviso le scelte all’interno della Camera e degli altri Enti collegati: A.P.I., Confcommercio, C.N.A., Confartigianato, ecc. Non si possono tacere gli interventi finanziari, peraltro istituzionalmente dovuti, effettuati dalla Camera di Commercio, per centinaia di migliaia di euro per l’abbattimento dei tassi d’interesse per i prestiti a favore dell’artigianato e del commercio, i contributi pluriennali erogati a favore di Pesaro Studi o Fano Ateneo, il finanziamento d’innumerevoli progetti a favore dell’imprenditoria locale presentati dalle associazioni imprenditoriali compresa Assindustria, il sostegno finanziario a numerose imprese per le fiere all’estero, fino al recente contributo al Comune di Pesaro per sboccare l’iter burocratico del nuovo porto commerciale. Certo, sono stati commessi errori nella scelta di manifestazioni svolte dall’Ente fieristico di Campanara, ma non dimentichiamo che nel consiglio d’amministrazione sedevano i rappresentanti di tutte le Associazioni imprenditoriali e ricordiamoci quale volano per il mobile pesarese è stato per anni il Samp. Noi riteniamo che le associazioni imprenditoriali, nella loro autonomia, sancita dalla legge, siano in grado procedere ad un rinnovamento che determini il migliore autogoverno per far crescere il sistema produttivo e commerciale della provincia e auspichiamo che tutti gli attori istituzionali operino concordemente per ottenere dalla Regione Marche il riconoscimento a Pesaro di Polo Fieristico Regionale.

Manlio Giamprini; Alessandro Bettini, Alessandro Di Domenico, Davide Ippaso, Pietro Picozzi, Valter Stafoggia.


Centro Storico e Pesaro Parcheggi

24 gennaio 2007

La Pesaro Parcheggi s.p.a., nata per la costruzione del parcheggio del curvone, ha esteso sempre più i suoi interessi ad altri settori: dalle righe blù alla fiera di San Nicola, dai mercati alla gestione del centro storico


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