Dopo ICI e addizionale comunale IRPEF, le multe rappresentano la voce più significativa del Bilancio comunale. Ma se sommiamo anche gli incassi della Pesaro Parcheggi con le righe blù, il capitolo multe e parcheggi diventa la seconda voce per importo che viene prelevata dalle tasche dei cittadini pesaresi. Cifre ormai insopportabili perché create sui bisogni dei pesaresi. Non dobbiamo dimenticare che i maggiori introiti per multe derivano dal divieto di sosta, diretta conseguenza della cronica mancanza di parcheggi gratuiti al servizio del centro città. Ma visti i tagli della finanziaria attuati dal Governo Prodi contro i Comuni – a proposito perché i Sindaci non protestano come al tempo del governo Berlusconi? – sembra che nel Bilancio di previsione 2008 il sindaco Ceriscioli abbia previsto un incremento di gettito dalle multe di oltre 1.000.000 di euro.
A molti è sfuggito che nell’ultimo assestamento di Bilancio sono stati stanziati ben 60.000 euro per l’acquisto di nuovi autovelox da piazzare probabilmente nei “bidoni gialli”. Non è accettabile che per far quadrare il Bilancio comunale si continuino a prevedere agguati nei confronti dei cittadini. Compito dell’amministrazione comunale è prevenire eventuali comportamenti in contrasto con il codice della strada. E’ pura ipocrisia pretendere di rispettare il limite dei 30 o dei 50 Km in strade di scorrimento fuori della città! Proprio dove sono piazzati molti “bidoni gialli”. E’ ora di recuperare un giusto rapporto con i pesaresi, non sudditi da spennare in ogni occasione, ma attori di una comunità al cui servizio sono il Sindaco e i consiglieri comunali e tutta la macchina comunale.
Alessandro Bettini
Consigliere comunale di Forza Italia
Pubblicato da Alessandro Bettini
Le violente polemiche sul ruolo della Camera di Commercio nel tessuto economico della Provincia, con attacchi personali che coinvolgono buona parte del sistema associativo che sembrano fotografare una situazione completamente negativa sull’attività istituzionale della Camera di Commercio e sulle Aziende collegate: Fiere di Pesaro e Aspin 2000, a nostro avviso, nuocciono alla credibilità complessiva del sistema imprenditoriale e associativo che elegge autonomamente gli organi di governo dell’Ente.